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La lista dei bootlegs su vinile dei KING CRIMSON


Questo vuole essere un compendio per tutti gli appassionati e collezionisti dei King Crimson, un gruppo che ha lasciato una profonda traccia nel panorama musicale del progressive, condizionandolo in maniera ai più poco evidente, in realtà tracciando profondi solchi dai quali sono poi nati i migliori frutti di questo genere.

La forza dei King Crimson si è prevalentemente espressa attraverso l'evento dal vivo, che ha sempre rappresentato, nel corso delle varie evoluzioni musicali e di formazione del gruppo, il momento di massima espressione creativa.

Le testimonianze di questo percorso sono affidate, oltre che a quanto offerto dalla volontà del gruppo stesso tramite le pubblicazioni ufficiali di materiale dal vivo, offerto nella migliore forma tecnica e tecnologica, a quanto pubblicato nel corso degli anni da parte delle etichette pirata, cioè attraverso i bootlegs.

Questi prodotti, avversati per ovvi motivi dalle case produttrici ufficiali, ed in alcuni casi, come per quello di Robert Fripp, da parte degli artisti stessi, hanno in realtà per l'appassionato ed il collezionista, il pregio di offrire un prezioso ed inimitabile lampo di luce su una zona altrimenti irrimediabilmente perduta per sempre, offrendosi come dei singoli fotogrammi di una pellicola perduta, tali comunque da poter essere ben rappresentativi di quanto contenuto in essa.

La qualità sonora di queste registrazioni è in alcuni casi il più grosso ostacolo ad un apprezzamento più vasto di questi prodotti, ma le moderne tecniche ed apparecchiature a nostra disposizione, permettono di riportare ad un valido livello di ascolto anche quelle in condizioni più estreme; inoltre intendo smentire in questa occasione il luogo comune che tutti i bootlegs siano di pessima qualità sonora; in molti casi essa è decisamente di ottimo livello, ed in alcuni ci si imbatte in veri e propri gioielli, sia dal lato sonoro che da quello contenutistico.

Quanto sopra è senza dubbio superfluo per i collezionisti, ma vuole essere una breve introduzione al mondo dei bootlegs per i meno esperti o addirittura neofiti.

L'ordine di trattazione sarà strettamente riferito alla data del concerto in questione, ove questa sia definita o comunque collocabile in un certo arco di tempo con buona approssimazione.

Le considerazioni circa la casa stampatrice e quant'altro strettamente legato al bootleg come pezzo da collezione non pretendono di essere esatte al cento per cento, ma, essendo il frutto di quasi venti anni di collezionismo di bootlegs, sono legate ad un bagaglio di esperienze e confronti tale da poter far ritenere quanto riportato almeno assai probabile.

Va detto inoltre che anche gli stessi produttori di bootlegs, nelle rare occasioni di incontro avute con loro, non hanno potuto, a distanza di molti anni, fornire precise indicazioni su quanto da loro stessi fatto
Parlando a titolo personale, ritengo questo uno degli aspetti più affascinanti del mondo dei bootlegs, nel quale è sempre possibile imbattersi in una nuova serie di elementi o in diverse ed ulteriori stampe mai viste, tali da ribaltare quanto ritenuto assolutamente certo sino a quel momento.


Paolo Magaletta

Ottobre 1997


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